Programmazione: criteri metodologici e didattici

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Partendo dalla convinzione che per un apprendimento efficace occorra una motivazione forte, si privilegia una metodologia centrata sullo studente, che viene continuamente coinvolto per eseguire compiti e risolvere problemi, libero di esprimere le proprie opinioni e confrontarle con quelle dei compagni e dell'insegnante.
Requisito fondamentale è la costante 'esposizione' alla lingua straniera: lezione esclusivamente in lingua tranne nei momenti di riflessione morfosintattica, interazione in lingua e lettura di testi in lingua (e non in traduzione), graduati per difficoltà e area di interesse degli allievi; ore di laboratorio linguistico in aula di infomatica per attività in inglese sia guidate che autonome (quest'ultima modalità è prevista solo nella classe terminale).
Gli studenti saranno educati ad un uso corretto ed efficace delle nuove tecnologie, non tanto dal punto di vista tecnico quanto soprattutto dai punti di vista cognitivo ed etico.

Classi del biennio
Dopo aver analizzato la situazione di partenza, ci si propone:
A. Di dedicare un periodo di tempo ad un processo di allineamento delle competenze: pur in una situazione di provenienza analoga non è ipotizzabile una totale omogeneità tra gli studenti. Ci si accerterà che i contenuti previsti per i livelli precedenti siano effettivamente acquisiti. Eventualmente, si riprenderanno rapidamente, prima di procedere.
B. Di approfondire le competenze acquisite nel corso degli studi precedenti e di consolidarle fino al completamento del livello inferiore B1 del QCER (A2 per il primo anno). Le acquisizioni linguistiche nuove dovrebbero riguardare soprattutto un affinamento di quelle acquisite precedentemente, in vista di un allargamento delle competenze ricettive, produttive, interattive e di mediazione a una maggiore varietà di situazioni, di testi e di usi linguistici. Per ogni forma linguistica, si distingueranno il registro standard dal registro familiare, l'orale dallo scritto. L'addestramento sistematico alle strategie d'apprendimento e alle abilità di studio avrà lo scopo di fornire agli studenti gli strumenti per procedere nello studio della lingua in modo autonomo, incoraggiandoli ad assumere maggiori responsabilità nel processo stesso.

Verranno utilizzate le seguenti strategie didattiche:
- Strategie cognitive: per classificare, per effettuare operazioni associative, per elaborare informazioni, per confrontare i meccanismi di funzionamento della L1 e della L2.
- Strategie organizzative: per aiutare lo studente ad organizzare il proprio programma di studio al di fuori della classe.
- Strategie di studio: per addestrare lo studente ad un uso sistematico di materiali di riferimento e alla creazione di strumenti di lavoro personali che lo conducano alla consapevolezza dei processi di apprendimento e funzionamento della lingua.
- Strategie di produzione: per superare gli ostacoli alla comunicazione.
- Strategie socio-affettive: per dare allo studente maggior fiducia nelle proprie capacità.
- Strategie di autovalutazione: per far riflettere lo studente sui propri progressi nell'apprendimento.

Classi del triennio
Ci si accerterà che i contenuti previsti per i livelli precedenti siano effettivamente acquisiti. Eventualmente, si riprenderanno rapidamente, prima di procedere. Le acquisizioni linguistiche nuove dovrebbero riguardare soprattutto un affinamento di quelle acquisite precedentemente, in vista di un allargamento delle competenze ricettive, interattive e di mediazione a una maggiore varietà di situazioni, di testi e di usi linguistici. Per ogni competenza è centrale il testo: le diverse tipologie (descrittiva, narrativa, argomentativa etc.) e la sua organizzazione, in base alla finalità, al destinatario e alla natura della disciplina a cui appartiene (retorica e vocaboli codificati). I testi orali (conversazioni dirette o tra terzi, discorsi di carattere più o meno specialistico) e scritti (poesie, novelle, romanzi, articoli di cronaca, articoli di fondo, testi di tipo argomentativo, ecc) da interpretare saranno sempre più legati alle aree disciplinari e all'interazione con i parlanti nativi, ad un livello sempre più complesso. Tale complessità crescente vale anche per la competenza produttiva orale e scritta, dove l'allievo sarà allenato a parlare e scrivere non soltanto di argomenti legati alla vita quotidiana, ma anche progressivamente orientati verso una comunicazione legata a specifiche aree settoriali: letteratura, turismo, economia, arte, cinema, ecc.

 

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